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BIRRE A BASSA FERMENTAZIONE

Sex-Pils

Anarchical Hoppy Pils

5,2%Alc 30 IBU 8 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

La Sex Pils nasce come classica Pilsner tedesca, ma va anarchicamente oltre gli schemi per la presenza di luppolo americano che la caratterizza e che crea un mix di note erbacee e floreali. Al primo incontro restituisce leggeri sentori di crosta di pane e fieno appena tagliato. Freschissima, in bevuta secca e facile da bere: quando non sai cosa scegliere, fatti una (Sex) Pils. Non sbagli mai.

Malti:Pilsner

Luppoli:Simcoe(US), Citra(US)

Lievito:German Lager (W34/70)

5D. German Pils

Impressioni generali: birra amara tedesca a bassa fermentazione di corpo leggero, molto attenuata e di color oro che presenta una eccellente ritenzione della schiuma e un elegante aroma floreale di luppolo. Fresca, pulita e rinfrescante, la Pils tedesca mette in mostra i malti e i luppoli tedeschi di ottima qualità.

Aroma: malto cereale dolce da basso a medio-basso (spesso con leggere note di miele e cracker poco tostato) e aromi di luppolo floreali, speziati o erbacei. Profilo fermentativo pulito ma potrebbe avere una leggera nota sulfurea proveniente dall’acqua ma anche dal lievito. La luppolatura può essere da moderatamente bassa a moderatamente alta ma non dovrebbe dominare completamente sul malto. Gli esempi con una sola di queste caratteristiche sono da ritenersi di qualità inferiore rispetto a quando si percepiscono tutti gli ingredienti. Può inoltre avere una nota di fondo di DMS.

Aspetto: da paglierino a dorato chiaro e da luminosa a molto limpida con schiuma bianca cremosa e persistente.

Gusto: l’amaro del luppolo (da medio ad alto) domina il palato e rimane nel retrogusto. Il maltato da moderatamente basso a moderato ha un gusto dolce da cereale e bilancia la luppolatura che è floreale, speziata o erbacea e spazia da leggera ad elevata. Profilo di fermentazione pulito, risulta secca o medio- secca con finale ben attenuato, fresco e retrogusto amaro e allo stesso tempo con lieve malto. Gli esempi prodotti con acqua ricca di solfati hanno un basso sulfureo che accentua la secchezza ma allunga il finale; il tutto è accettabile ma non obbligatorio. Altre versioni hanno un finale morbido con più malto ma permane un amaro percettibile, con equilibrio verso l’amaro.

In bocca: corpo medio-leggero e carbonazione da media ad alta.

Commenti: gli esempi moderni di Pils tendono ad essere più chiari, più secchi nel finale e più amari muovendosi dal sud verso il nord della Germania, spesso rispecchiando la maggior quantità di solfati presenti nell’acqua. Le Pils bavaresi tendono a essere un po’ più morbide in amaro e avere più malto e più luppolatura nel finale, ma comunque con sufficiente luppolatura e freschezza nel finale da differenziarsi dalle Helles. In Germania è più usato il termine Pils rispetto a Pilner, per differenziarsi e (sostengono alcuni) per mostrare rispetto allo stile ceco della Pilsner.

Storia: stile ripreso dalla Pilsner ceca per adattarsi alle condizioni di produzione in Germania, con particolare riguardo ad acque con alti contenuti minerali e varietà nazionali di luppolo. Prodotta in Germania per la prima volta nel decennio 1870, divenne più popolare dopo la seconda guerra mondiale quando le scuole brassicole tedesche si concentrarono sulle tecniche moderne di produzione. Assieme alla sorella Pilsner ceca, rappresenta il prototipo e progenitore degli stili birrari maggiormente prodotti al mondo in questi anni. La IBU di diversi ben noti esempi commerciali è diminuita con gli anni.

Ingredienti: malto Pilsner continentale e varietà di luppolo tedesco (tipo Saaz come Tettnanger, Hallertauer e Spalt per gusto e aroma; il Saaz è meno comune), lievito da lager tedesco.

Confronti di Stile: rispetto a una Premium Pale Lager ceca è più leggera di corpo e di colore, più secca, meglio attenuata, fresca con amaro più persistente e con carbonazione maggiore. Ha più carattere di luppolo, di malto e amaro delle International Pale Lager. Infine ha più carattere di luppolo con finale più secco e fresco rispetto alle Munich Helles che hanno più gusto di malto delle Pils, ma della medesima caratteristica delle Pils.

Numeri: OG: 1.044 – 1.050

IBUs: 22 – 40 FG: 1.008 – 1.013

SRM: 2 – 5 ABV: 4.4 – 5.2%

Esempi commerciali: König Pilsener, Left Hand Polestar Pils, Paulaner Premium Pils, Schönramer Pils, Stoudt Pils, Tröegs Sunshine Pils, Trumer Pils

Bohemian Rapsody

Quintessential Czech Pilsner  

5,3%Alc 35 IBU 14 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Nata come terzo esperimento della Ballarak Homebrewers Accademy, ha fatto subito innamorare tutti, così da one shot si è guadagnata il suo posto stabile in tap list. E’ la “principessa delle birre”: equilibrata e fresca, facile da bere, mediamente amara, come solo una Bohemian Pilsner sa essere.  Nel pieno rispetto della tradizione, malto, luppolo e lievito sono tutti boemi.

Malti: Bohemian Pilsner, Melanoidin

Luppoli: Saaz (CZ)

Lievito: Pilsen Lagher (WY2007)

3A. Czech Pale Lager

Impressioni generali: lager ceca con corpo leggero, ricca, rinfrescante, luppolata, amara e fresca. Ricorda il gusto familiare delle birra pils ceche più forti ma con contenuto alcolico inferiore, un corpo più leggero e un po’ meno intensità.

Aroma: pane da leggero a moderato combinato con un bouquet speziato o erbaceo da leggero a moderato, l’equilibrio tra malto e luppolo può variare. Accettabile un vago sentore di caramello. Il diacetile è tra nullo e moderato ma mai invadente. Esteri derivati dal luppolo leggeri e fruttati sono accettabili ma non è necessaria la loro presenza. Niente solfuri.

Aspetto: da dorato chiaro a dorato intenso. Da brillante a molto limpida con schiuma bianca cremosa e persistente.

Gusto: pane da medio-basso a medio con rotondo finale luppolato e fresco. Gusto di luppolo speziato o erbaceo da basso a medio-alto. L’amaro è prominente ma mai aspro. Molto gustosa ma rinfrescante. Il diacetile o gli esteri fruttati sono accettabili a bassi livelli, ma la loro presenza non è necessaria e non dovrebbe mai coprire il resto.

In bocca: corpo da leggero-medio a medio. Carbonazione moderata. Commenti: il nome dello stile in ceco è Svtlé Výčepní Pivo

Storia: Josef Groll all’inizio produsse due tipi di birra nel 1842-3: una výčepní e una leák, con la birra più leggera prodotta in quantità doppia rispetto alla seconda. Evan Rail ipotizza che queste erano probabilmente a 10 °P e 12 °P, ma la výčepní avrebbe potuto essere anche più leggera. Questa è la birra maggiormente consumata al momento in Repubblica Ceca.

Ingredienti: acqua dolce con basso contenuto di solfati e carbonati. Luppolo Saaz, malto Pilsner ceco e lievito ceco per lager. Tradizionalmente prodotta per decozione e con fermentazione a freddo per lungo periodo. I pochi ioni presenti nell’acqua danno un profilo di amaro decisamente morbido e rotondo nonostante le grosse quantità di luppolo impiegate. La fermentazione può talvolta creare diacetile.

Confronti di Stile: birra da tutti i giorni, rinfrescante con meno corpo e meno intensità della Premium Pale Lager ceca.

Numeri: OG: 1.028 – 1.044

IBUs: 20 – 35 FG: 1.008 – 1.014

SRM: 3 – 6 ABV: 3.0 – 4.1%

Esempi commerciali: Bezák Svtlé výčepní pivo, Notch Session Pils, Pivovar Kout na umavKoutská 10°, Úntické pivo 10°

Tag: session beer, chiara, bassa fermentazione, lagerizzata, Europa centrale, stile tradizionale, famiglia lager chiare, amara, luppolata.

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Doc’s Bock

Doppelbock  

7,5%Alc 25 IBU 36 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

La Doc’s Bock nasce col chiaro intento di reinventare il concetto di Doppelbock. Al primo sorso ricorda il pane appena sfornato, biscotti al miele e frutta secca. Un aroma leggermente speziato ma al tempo stesso freschissimo, che in bocca si fa morbido in un amaro delicato e nobile, per un’esperienza di bevuta straordinaria.

Malti:Monaco II, Caraaroma

Luppoli:Saaz (CZ)

Lievito:German Lager (W34/70)

9A. Doppelbock

Impressioni generali: lager tedesca forte, ricca di gusti e molto maltata che può essere sia chiara che scura. Le versioni più scure hanno gusti di malto più ricchi e intensi mentre le versioni più chiare sono un po’ più luppolate e più secche.

Aroma: intenso aroma di malto. Le versioni più scure hanno significative quantità di prodotti di Maillard e spesso aroma tostato. Accettabile un leggero aroma da caramello. Le versioni più chiare hanno una forte presenza di malto con alcuni prodotti di Maillard e note tostate. Virtualmente nessun aroma di luppolo anche se è accettabile un limitato aroma di luppolo nobile nelle versioni chiare. Note moderatamente basse di fruttato derivato dai malti possono essere presenti (ma sono opzionali) nelle versioni scure. Nelle versioni più scure può essere presente un leggerissimo aroma di cioccolato senza però torrefatto o bruciato. Può pure essere presente un moderato aroma di alcol.

Aspetto: colore da dorato intenso a marrone scuro. Le versioni più scure hanno spesso riflessi rubino. La lagerizzazione dovrebbe impartire una buona limpidezza. Schiuma abbondante, cremosa e persistente (il colore varia con lo stile: bianca per le versioni chiare e crema per le varietà scure). Le versioni più forti possono avere un elevato decadimento della schiuma.

Gusto: molto ricco e maltato. Le versioni più scure avranno significativi prodotti di Maillard e spesso gusti tostati. Un leggerissimo cioccolato è opzionale nelle versioni più scure, ma non deve mai essere percepito come tostato o bruciato. Gusto pulito da lager. Alcuni fruttati derivati dai malti sono opzionali nelle versioni più scure. C’è invariabilmente una sensazione di alcolico, ma comunque dovrà essere vellutata e calda piuttosto che aspra o bruciante. Basso o nullo il gusto di luppolo (più accettabile nelle versioni chiare). L’amaro di luppolo varia da moderato a moderatamente basso ma deve sempre consentire al malto di dominare il gusto. Molte versioni sono particolarmente maltose e dolci, ma dovrebbero sempre dare la sensazione di birra ben attenuata. La dolcezza deriva da una bassa luppolatura e non da una imperfetta attenuazione del mosto. Le versioni più chiare hanno generalmente un finale più secco.

In bocca: corpo da medio pieno a pieno. Carbonazione da moderata a moderatamente bassa. Vellutata, senza ruvidità o astringenza. Si percepisce il calore dell’alcol ma non il bruciore.

Commenti: gran parte delle versioni sono scure e presentano caramelizzazione e melanoidi derivanti dalla decozione ma esistono anche eccellenti versioni chiare. Quelle chiare non hanno la stessa ricchezza e gusto di malti scuri delle versioni più scure e possono essere un po’ più secche, più luppolate e più amare. Mentre gran parte degli esempi tradizionali ha valori minimi dei parametri citati, si può affermare che non ci sono limiti superiori riguardo alla gravità, alcol e amaro (inglobando quindi le lager molto forti).

Storia: specialità bavarese prodotta per la prima volta a Monaco dai monaci del monastero San Francesco da Paola. Le versioni storiche erano meno attenuate delle interpretazioni moderne, quindi erano più dolci e con meno alcol (per questo i monaci la chiamavano “pane liquido”). Il termine “Doppel (doppio) Bock” fu coniato dai consumatori bavaresi. Molte Doppelbock commerciali hanno il nome che termina in “-ator”: come tributo al prototipo che si chiamava Salvator o per sfruttarne la popolarità della birra stessa. Tradizionalmente erano di colore marrone scuro, gli esempi più chiari sono di più recente produzione.

Ingredienti: malto Vienna e/o Pils per le versioni chiare (con un po’ di Munich) e malti Munich e Vienna per quelle scure con talvolta una minima quantità di malti da colore come il Carafa. Luppoli tipo Saaz e lievito pulito da lager. Tradizionale è l’ammostamento per decozione.

Confronti di Stile: versione più forte, più ricca e con maggior corpo della Dunkles Bock o della Helles Bock. Le versioni chiare hanno una maggiore attenuazione e meno note di frutta scura rispetto alle versioni più scure.

Istruzioni per il concorrente: si deve specificare se il prodotto è una varietà “pale/chiara” o “dark/scura”. Numeri: OG: 1.072 – 1.112
IBUs: 16 – 26 FG: 1.016 – 1.024
SRM: 6 – 25 ABV: 7.0 – 10.0%

Esempi commerciali: versioni scure – Andechser Doppelbock Dunkel, Ayinger Celebrator, Paulaner Salvator, Spaten Optimator, Tröegs Troegenator, Weihenstephaner Korbinian; versioni chiare: Eggenberg Urbock 23o, EKU 28, Plank Bavarian Heller Doppelbock

BELGIAN STYLE ALES

Belle De Jour

Session Belgian White IPA  

4,5%Alc 20 IBU 6 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Cosa succede quando il farro incontra un unico luppolo, intenso ma delicato, con vaghi ricordi di lime e cocco? Nasce la Belle de Jour, birra chiara molto leggera, molto profumata, molto dissetante. Dolce in ingresso, leggermente amara in bevuta, secca in finale. Per le sue caratteristiche esclusive non riesce proprio ad indossare un unico stile canonico, e per celebrare la sua unicità ne ha uno tutto suo:  “Session Belgian White IPA”.

Malti:Pilsner (50%), Farro (50%)

Luppoli:Styrian Wholf (SL)

Lievito:Belgian Saison (WY3724)

Specialty IPA: Belgian IPA

Impressioni generali: IPA col fruttato e lo speziato derivati dall’impiego di lievito belga. Gli esempi belgi tendono ad essere più chiari e più attenuati, simili ad una Tripel più luppolata. Ha un profilo gustativo più complesso e più maggior contenuto alcolico della tipica IPA.

Aroma: luppolo da moderato a elevato, spesso con note tropicali, di frutta con nocciolo, agrumate o pinose tipiche delle varietà americane o pacifiche. Si possono anche trovare aromi floreali e speziati che indicano la presenza di luppoli europei. Può inoltre essere presente un aroma erbaceo dovuto al dry-hopping. Aroma delicato di malto/cereale-dolce con poco o nullo caramello. Gli esteri fruttati sono da moderati ad alti e possono includere aromi di banana, pera e mela. Si possono percepire deboli fenoli dall’aroma di chiodi di garofano e talvolta sono anche presenti aromi di zucchero candito belga.

Aspetto: colore da dorato ad ambrato. Schiuma color crema da moderata a generosa, con buona ritenzione. Buona limpidezza ma torbida nelle versioni che hanno subito il dry-hopping.

Gusto: il gusto iniziale è di spezie ed esteri moderati, associati ai ceppi di lievito belga. Comuni il chiodo di garofano e pepe; tipici quelli di banana, pera e mela. Il luppolo ha una intensità da moderata ad alta e riflette le caratteristiche americane/pacifiche quali il tropicale, frutta con nocciolo, melone, agrumato o resinoso, ma anche floreale e speziato dei luppoli tipo Saaz. Il gusto di malto è lieve e cereale-dolce, talvolta con un limitato malto tostato o caramellato, anche se ciò non è espressamente richiesto. L’amaro è elevato e può essere accentuato dai gusti speziati impartiti dal lievito. Il finale varia da medio-secco a secco, anche se alcuni esempi presentano una leggera dolcezza miscelata a un amaro che permane.

In bocca: corpo da medio a leggero e variabile, a seconda della carbonazione e delle aggiunte. Carbonazione da media ad alta. Alcune versioni più alcoliche possono impartire un senso di calore che può non essere prontamente rilevabile.

Commenti: la scelta del ceppo di lievito e delle varietà di luppolo è molto importante perché scelte sbagliate possono risultare conflittuali.

Storia: stile relativamente nuovo comparso verso il 2005. Gli homebrewer e i microbirrifici hanno semplicemente utilizzato lievito belga nelle IPA americane. I birrifici belgi hanno aggiunto più luppolo alle loro Tripel e alle Pale Ale.

Ingredienti: ceppi di lievito belga per Triple e Golden Strong Ale. Gli esempi americani tendono ad usare luppoli indigeni o pacifici, mentre le versioni belghe tendono a usare luppoli europei e solamente malto Pale.

Confronti di Stile: un incrocio tra una American IPA/Imperial IPA con una Belgian Golden Ale o Tripel. Questo stile può essere più speziato, più alcolico, più secco e più fruttato della American IPA.

Istruzioni per il concorrente:

Numeri: OG: 1.058 – 1.080

IBUs: 50 – 100 FG: 1.008 – 1.016

SRM: 5 – 15 ABV: 6.2 – 9.5%

Esempi commerciali: Brewery Vivant Triomphe, Houblon Chouffe, Epic Brainless IPA, Green Flash Le Freak, Stone Cali-Belgique, Urthel Hop It

Avant Garde

Post Modernist Rye Bière De Garde 

7,5%Alc 25 IBU 36 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Una Bière de Garde che reinterpreta lo stile tradizionale in chiave post-moderna. E’ una birra ad alta fermentazione in cui predomina, tra i malti, la segale. Ambrata, opalescente alla vista, all’olfatto richiama sentori di frutta a polpa gialla. Va bevuta con un bel cappello di schiuma, per meglio apprezzare tutta la sua morbidezza e setosità. Gran parte del merito va riconosciuto al lavoro svolto dal lievito belga, che mantiene in equilibrio la sensazione alcolica e la dolcezza del malto, per un’esperienza complessiva di grande bevibilità.

Malti:Vienna, Segale, Carared

Luppoli:Hallertau Perle (DE)

Lievito:French Saison (WY3711)

24C. Bière de Garde

Impressioni generali: birra artigianale lagerizzata, alquanto forte con accento sul malto che presenta i gusti del malto appropriati al colore. Tutte sono maltose ma secche, con gusti puliti e un carattere delicato.

Aroma: evidente dolcezza di malto unita spesso a un maltato complesso, con una intensità da leggera a moderata di note tostate e di pane. Esteri da bassi a moderati. Poco o nullo l’aroma di luppolo che può essere speziato, pepato o erbaceo. Le versioni più chiare sono ancora maltate, ma mancano degli aromi più ricchi e intensi e possono essere lievemente più luppolate. Aroma in genere pulito, anche se le versioni più forti possono avere una leggera nota alcolica speziata.

Aspetto: esistono tre principali varianti (bionda, ambrata e scura) quindi il colore varia da biondo-dorato a bronzeo-rossiccio a castano. Buona la limpidezza, anche se può essere lievemente torbida essendo non filtrata. Schiuma ben sviluppata, generalmente da bianca a color crema (varia a seconda del colore della birra) e con persistenza media.

Gusto: malto da medio a elevato, spesso di carattere tostato, biscottato, toffee o caramello chiaro. I gusti del malto e la complessità tendono ad aumentare col colore della birra. Gusti degli esteri e dell’alcol da bassi a moderati. L’amaro di luppolo medio-basso fa un po’ da supporto ma l’equilibrio è sempre spostato sul malto. Le versioni più scure danno una maggiore impronta di maltato-dolce rispetto alle versioni più chiare, ma tutte devono essere maltate al palato e nel finale. Il gusto di malto continua nel finale, che varia da medio-secco a secco, mai stucchevole. Gusto di luppolo da basso a nullo (speziato, pepato o erbaceo) anche se le versioni più chiare possono avere maggiori livelli di luppolo erbaceo o speziato (che può anche derivare dal lievito). Carattere delicato da birra ben lagerizzata, anche se è fatta prodotta con lievito ad alta fermentazione. Retrogusto di malto (di carattere appropriato a seconda del colore), con parziale seccezza e leggera alcolicità.

In bocca: corpo da medio a medio-leggero (snello) spesso con un carattere delicato e cremoso-setoso. Carbonazione da moderata ad alta. Calore alcolico moderato che deve essere delicato e mai bruciante.

Commenti: in questo stile ci sono tre principali varianti: la Brune, la Blonde e la Ambrée. Le versioni più scure hanno maggiori caratteristiche di malto, mentre le versioni più chiare possono avere più elevata luppolatura, ma sono ancora birre centrate sul malto. Uno stile collegato è la Bière de Mars, che è prodotta in marzo per consumo immediato e non invecchia bene. Il livello di attenuazione è sull’80-85%. Esistono esempi con corpo pieno ma sono più rari. L’età e l’ossidazione delle birre importate aumentano spesso il fruttato e i gusti di caramello e aggiungono anche note di sughero e di ammuffito: sono tutti segnali di pessima conservazione e non elementi caratteristici dello stile.

Storia: il nome significa letteralmente “birra che è stata tenuta in cantina o lagerizzata”. Una ale artigianale e tradizionale proveniente dalla Francia settentrionale, prodotta all’inizio della primavera e tenuta in cantine fredde per poi essere bevuta nella stagione più calda. Ora è prodotta tutto l’anno.

Ingredienti: il carattere “da cantina” comunemente descritto nella letteratura birraria è più una caratteristica di birre commerciali esportate e malamente conservate che di un prodotto fresco e autentico. Quell’ammuffito deriva dai tappi di sughero e/o dall’ossidazione dei prodotti commerciali e viene erroneamente identificato come “stantio” o “da cantina”. I malti base variano in relazione al colore della birra, ma di solito sono presenti i malti Pale, Vienna e Munich. Le versioni più scure hanno una complessità di malto più ricca e una dolcezza proveniente dai malti Crystal. Si possono aggiungere zuccheri per arricchire il gusto e contribuire al finale secco. Lievito lager o ale fermentato alle temperature minime per le ale a cui segue un lungo condizionamento a freddo. Acqua dolce con pochi sali e luppoli europei floreali, erbacei o speziati.

Confronti di Stile: imparentata con lo stile belga Saison, con la differenza che la Bière de Garde è più rotonda, più ricca, più dolce, centrata sul malto e senza il carattere amaro e speziato della Saison.

Istruzioni per i concorrenti: si deve specificare se è bionda, ambrata o scura. Se non si specifica il colore, il giudice deve tentare di giudicarla in base ad una osservazione iniziale aspettandosi un gusto di malto ed equilibrio che si adatti al colore.

Numeri: OG: 1.060 – 1.080

IBUs: 18 – 28 FG: 1.008 – 1.016

SRM: 6 – 19 ABV: 6.0 – 8.5%

Esempi commerciali: Ch’Ti (brown and blond), Jenlain (amber and blond), La Choulette (all 3 versions), St. Amand (brown), Saint Sylvestre 3 Monts (blond), Russian River Perdition

Trappist-1

Tripel  

9%Alc 20 IBU 10 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Malto Pils, zucchero candito belga e un solo luppolo.  Una birra che intende sedurre con semplicità, equilibrio e una punta di dolcezza. Sentori floreali e di frutta a polpa gialla incontrano il lievito, come da tradizione, trappista. Ma come ogni Tripel che si rispetti, non lasciarti ingannare dalla sua dolcezza: 9 gradi ti aspettano!

Malti:Pilsner, Zucchero Candito Belga

Luppoli:Hallertau Perle(DE)

Lievito:Trappist High Gravity (WY3787)

26C. Belgian Tripel

Impressioni generali: una forte ale trappista chiara, un po’ speziata e secca, con un piacevole gusto rotondo di malto e un amaro deciso. Molto aromatica con note speziate, fruttate e leggermente alcoliche che si combinano con il carattere pulito del malto per produrre infine una bevanda sorprendentemente beverina, considerati gli elevati livelli alcolici. 

Aroma: bouquet complesso, con speziato da moderato a significativo, moderati esteri fruttati e leggeri aromi di alcol e luppolo. Generosi fenoli speziati e pepati e talvolta di chiodo di garofano. Gli esteri ricordano spesso gli agrumi, tipo l’arancia, ma possono avere un leggero tono di banana. Di solito è rilevabile un lieve ma distinto carattere luppolato: basso ma distinto speziato, floreale, talvolta aromatico. Gli alcoli sono morbidi, speziati e di bassa intensità. Il maltato è delicato con morbide suggestioni di cereale lieve e dolce o di tenue aroma di miele. I migliori esempi mostrano una relazione armoniosa e uniforme tra le caratteristiche del lievito, dei luppoli, del malto e dell’alcol.

Aspetto: colore da giallo intenso a dorato intenso, con buona limpidezza. Effervescente. Schiuma bianca, persistente, cremosa e solida con i caratteristici merletti/archetti sul bicchiere.

Gusto: matrimonio di gusti speziati, fruttati e alcolici, sostenuti da un maltato morbido e rotondo di cereale dolce, unito a occasionali note leggerissime di miele. Fenoli pepati da bassi a moderati. Gli esteri ricordano gli agrumi quali l’arancia o talvolta il limone e sono da bassi a moderati. Di solito è presente uno speziato di luppolo, da basso a moderato. Gli alcoli sono morbidi, speziati e di bassa intensità. L’amaro è tipicamente da medio ad alto e deriva dalla combinazione dell’amaro del luppolo con i fenoli prodotti dal lievito. La decisa carbonazione e l’amaro rendono il finale secco, con un retrogusto moderatamente amaro insieme alle caratteristiche speziate e fruttate del lievito. Il gusto di malto, dolce e di cereale, non comporta nessuna dolcezza residua.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio, anche se è più leggero di quanto suggerirebbe la sostanziosa gravità. Carbonazione elevata e sempre effervescente. Il contenuto di alcol è ingannevole perché non si nota alcuna prevedibile sensazione di calore.

Commenti: birra con tanto alcol ma che non ha il gusto forte dell’alcol. I migliori esempi sono elusivi, non banali. La carbonazione e l’attenuazione elevate contribuiscono a esprimere i molteplici gusti e ad aumentare la percezione di un finale secco. La maggior parte delle versioni trappiste hanno almeno 30 IBU e sono molto secche. Tradizionalmente sono rifermentate in bottiglia.

Storia: in origine fu resa popolare dal monastero trappista di Westmalle.

Ingredienti: malto Pilsner con tipiche aggiunte di zuccheri chiari. Luppoli tipo Saaz o Styrian Goldings. Ceppi di lievito belga che producono esteri fruttati, fenoli speziati e alcoli superiori, spesso agevolati da una temperatura di fermentazione leggermente superiore al normale. Non sono tradizionali le aggiunte di spezie ma se si vogliono utilizzare devono evidenziasi solo sullo sfondo. Acqua alquanto dolce.

Confronti di Stile: può sembrare una Belgian Golden Strong Ale, ma è leggermente più scura e ha un corpo un po’ più pieno, con maggior accento sui fenoli e meno sugli esteri. Di solito ha un gusto di malto più rotondo ma non dovrebbe mai essere dolce.

Numeri: OG: 1.075 – 1.085

IBUs: 20 – 40 FG: 1.008 – 1.014

SRM: 4.5 – 7 ABV: 7.5 – 9.5%

Esempi commerciali: Affligem Tripel, Chimay Cinq Cents, La Rulles Tripel, La Trappe Tripel, St. Bernardus Tripel, Unibroue La Fin Du Monde, Val-Dieu Triple, Watou Tripel, Westmalle Tripel

AMERICAN STYLE ALES

Little Black Submarine

Chocolate Nitro Rye Stout  

7,5%Alc 20 IBU 100 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Una Chocolate Nitro Rye Stoutdi un nero impenetrabile e una bevuta voluttuosa dal cuore di cioccolato. L’azoto in soluzione controlla la carbonazione, bassissima, equilibrando le decise note tostate del malto usato, tra cui predomina la segale, rendendolo elegante e pronto all’incontro con l’altro protagonista di questa American Stout: le fave di cacao tostate. Come ogni Stout che si rispetti la schiuma è compatta e cremosa. I malti restituiscono sentori di caffè che ben si accompagnano con le note di cioccolato.Al palato è morbida, merito della segale, e le note di caffè e cioccolato persistono anche dopo la bevuta.

Malti:Pale Ale, Pale Chocolate, Caraaroma, Special B, Segale

Spezie:Fave di cacao

Luppoli:Hallertau Perle (DE)

Lievito:West Coast (BRY-97)

20B. American Stout

Impressioni generali: Stout scura alquanto alcolica, molto torrefatta, amara e ben luppolata. Ha il corpo e i gusti tipici delle Stout ma con più amaro e carattere aggressivo impartito dai luppoli americani.

Aroma: malto torrefatto da moderato a elevato, spesso con le caratteristiche del caffè torrefatto o del cioccolato scuro/fondente. Sono accettabili lievi aromi di bruciato o di carbonella. Aroma del luppolo da medio a molto basso, con toni agrumati o resinosi. Esteri da nulli a medi. Opzionali lievi aromi derivati dall’alcol.

Aspetto: colore generalmente nero corvino, anche se alcune versioni potrebbero sembrare marrone molto scuro. Schiuma abbondante e persistente di colore marroncino chiaro. Di solito è opaca.

Gusto: malto torrefatto da moderato a molto elevato, che di solito ha note di caffè, chicchi di caffè torrefatti o cioccolato dolce-amaro. Può essere presente il gusto di polvere di caffè leggermente bruciacchiata, ma questo aspetto non deve essere prominente. Dolcezza da bassa a media spesso con ricchi gusti di cioccolato o caramello. Amaro da medio ad alto. Gusto di luppolo da basso ad alto, in genere agrumato o resinoso. Esteri da nulli a bassi. Finale da medio a secco con occasionali note di lieve bruciato. I gusti dell’alcol possono essere presenti fino ad un livello medio ma sono delicati.

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In bocca: corpo da medio a pieno. Può essere cremosa, specialmente se è stata aggiunta avena per migliorare il boccato. Può avere astringenza derivata dal torrefatto, ma non dovrebbe essere eccessiva. Carbonazione da medio-alta ad alta. Calore alcolico da leggero a moderatamente elevato, ma delicato e non bruciante.

Commenti: i produttori esprimono la loro individualità attraverso il profilo variabile del malto torrefatto, della dolcezza del malto e del gusto, quantità di luppoli da aroma impiegati. In genere ha gusti di malto torrefatto e luppolatura più decisi delle altre Stout tradizionali (tranne le Imperial Stout).

Storia: moderno stile artigianale e da homebrewer che abbina il regime americano di luppolatura aggressiva alla robusta e tradizionale Stout inglese o irlandese. La versione da homebrewer era nota in precedenza come West Coast Stout, modo comune di chiamare una birra fortemente luppolata.

Ingredienti: malti base e lievito americani. Uso vario di malti scuri e torrefatti ma anche caramello. Possono essere presenti piccole quantità di avena. Varietà di luppolo americano.

Confronti di Stile: simile alla Extra o Export Stout nella luppolatura, nell’amaro e nella forte torrefazione, ma molto più torrefatta e maggior corpo della Black IPA. Le versioni più forti e robuste rientrano nello stile Russian Imperial Stout. Più forti e da meditazione, in particolare quelle con aggiunte di malti/grani scuri e con carattere luppolato, rispetto alla American Porter.

Numeri: OG: 1.050 – 1.075

IBUs: 35 – 75 FG: 1.010 – 1.022

SRM: 30 – 40 ABV: 5.0 – 7.0%

Esempi commerciali: Avery Out of Bounds Stout, Deschutes Obsidian Stout, North Coast Old No. 38, Rogue Shakespeare Stout, Sierra Nevada Stout

Opera

Continously Hopped Pacific IPA  

6%Alc 40 IBU 11 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Opera è la nostra birra monumentale. All’olfatto è un’esplosione di sentori esotici (lime, mango, papaya) che non si perdono in bevuta e che portano lontano, tra Australia e Nuova Zelanda, luoghi di origine dei luppoli scelti per la preparazione di questa birra. Particolarmente profumata e amara, in finale secca, molto pulita e facile da bere.

Malti:Pale Ale

Luppoli:Galaxy(AU), Vic Secret(AU), Waimea (NZ)

Lievito:West Coast (BRY-97)

 

21A. American IPA

Impressioni generali: una American Pale Ale decisamente luppolata e amara, moderatamente forte, che mostra i moderni luppoli americani e pacifici. L’equilibrio vira verso il luppolo, con un profilo fermentativo pulito, finale secco e malto pulito di supporto che permette di far risaltare l’elevata creatività nella luppolatura.

Aroma: luppolo da prominente a intenso che evidenzia una o più caratteristiche dei luppoli americani o pacifici quali agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc. Molte versioni hanno il dry-hopping e offrono un aroma di luppolo fresco che è desiderabile ma non richiesto. Se è presente, l’erbaceo dovrebbe essere minimo. Come sottofondo si possono percepire aromi di cereale maltato. In alcune versioni si può percepire il fruttato proveniente dal lievito, anche se è accettabile una fermentazione neutra. Può essere presente una leggera nota alcolica, ma deve essere minima. Accettabile qualsiasi caratteristica impartita dai luppoli americani o pacifici: nuove varietà colturali continuano a essere immesse sul mercato e questo fatto non deve limitare lo stile.

Aspetto: il colore varia da dorato medio a rosso-ambrato chiaro. Dovrebbe essere limpida, anche se le versioni non filtrate e con dry-hopping possono essere un po’ torbide. Schiuma media da bianca a color crema con buona persistenza.

Gusto: il luppolo varia da medio ad alto e deve riflettere le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici, quali: agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta con nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc. Amaro da medio-alto a molto elevato. Il gusto di malto dovrebbe essere da basso a medio-basso, pulito e con note di cereale, anche se sono accettabili gusti lievi di caramello o di tostato. Basso fruttato derivante dal lievito accettabile, ma non richiesto. Finale da secco a medio-secco con dolcezza residua vicina al nullo. L’amaro e il gusto di luppolo possono permanere nel retrogusto, ma non dovrebbero essere aspri. Si può notare una leggera e delicata nota alcolica nelle versioni più forti. Può infine essere leggermente sulfurea, ma la maggior parte degli esempi non manifesta questa caratteristica.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio con struttura morbida. Carbonazione da media a medio-alta. Nessuna astringenza derivata dal luppolo. Un delicato calore alcolico non è un errore, se non altera l’equilibrio generale.

Commenti: moderna interpretazione artigianale americana dello storico stile inglese, prodotta con approccio e ingredienti americani. È la base per molte moderne variazioni che comprendono la Double IPA, più alcolica, e le varie IPA con ingredienti diversi, anche se queste altre IPA dovrebbero essere inserite nello stile Speciality IPA. Il legno di quercia non è appropriato per questo stile e se si percepisce, la birra deve essere inserita nella categoria delle birre maturate in legno.

Storia: si ritiene che il primo esempio moderno di birra artigianale americana sia la Anchor Liberty Ale, prodotta per la prima volta nel 1975 con fiori di luppolo Cascade. Questo stile si è spinto oltre il primo esempio originale e ora, al confronto, assomiglia più ad una American Pale Ale americana. Le IPA americane degli esordi non erano del tutto sconosciute (si pensi alla famosa IPA della Ballantine, una birra ispirata da una vecchia ricetta inglese e maturata in botti di quercia). Questo stile tuttavia si basa sui moderni esempi artigianali.

Ingredienti: come base malto Pale o distico, luppoli americani o pacifici e lievito inglese o americano con profilo pulito e lieve fruttato. In genere è una birra di tutto malto, ma ammostata a temperatura più bassa del solito per avere una attenuazione elevata. Accettabile l’aggiunta di zuccheri per migliorare l’attenuazione. L’utilizzo di malto Crystal deve essere limitato o nullo, perché grosse quantità possono dare un finale dolce che cozza con la luppolatura.

Confronti di Stile: più alcolica e molto più luppolata della American Pale Ale. In confronto con la IPA inglese ha meno carattere di malto, luppolo e lievito “inglesi” (meno caramello e meno pane/tostato; più luppoli americani/pacifici e meno esteri derivati dal lievito), minor corpo e spesso un equilibrio verso il luppolato ed è, infine, leggermente più alcolica. Ha tuttavia meno alcol della Double IPA ma un equilibrio simile.

Numeri: OG: 1.056 – 1.070

IBUs: 40 – 70 FG: 1.008 – 1.014

SRM: 6 – 14 ABV: 5.5 – 7.5%

Esempi commerciali: Alpine Duet, Bell’s Two-Hearted Ale, Fat Heads Head Hunter IPA, Firestone Walker Union Jack, Lagunitas IPA, Russian River Blind Pig IPA, Stone IPA

 3° Posto a “Birra dell’Anno 2018” categoria 15 

Glitch

American Red IPA

7,0%Alc 25 IBU 36 EBC

  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Glitch è l’American Red IPA di casa Ballarak. Tre malti diversi e ben quattro luppoli americani la caratterizzano in Red IPA, mentre il lievito scelto  trasforma la bevuta in Glitch: qualcosa che non ti aspetti ma che ti entusiasma. All’olfatto evoca ricordi biscottati e di caramello, accostati a note agrumate e resinose. In bocca è morbida, avvolgente, e la dolcezza iniziale è bilanciata dall’amaro non invasivo dei luppoli, per un finale pulito e una birra facile da bere.

Malti:Pale Ale, Carared, Special B

Luppoli:Citra (US), Simcoe (US), Amarillo (US)

Lievito:West Coast (BRY-97)

Specialty IPA: Red IPA

Impressioni generali: luppolata, amara e moderatamente alcolica come una American IPA, ma con gusti di caramello, toffee e/o frutta scura impartiti dal malto. Mantiene un finale secco e un corpo leggero che rende le IPA molto beverine e ha più maggior gusto e maltosità della American IPA, senza però essere dolce o pesante.

Aroma: fresco aroma di luppolo da moderato a forte che evidenzia una o più caratteristiche dei luppoli americani o pacifici quali frutta tropicale, frutta con nocciolo, agrumato, floreale, speziato, frutti di bosco, melone, balsamico, resinoso, ecc. Molte versioni hanno il dry-hopping e possono presentare in aggiunta un fresco aroma di luppolo, che è desiderabile ma non richiesto. Se presente l’erbaceo deve essere minimo. L’aroma dolce di malto da medio-basso a medio si amalgama bene con la selezione dei luppoli e spesso presenta note di caramello, toffee, tostato e/o frutta scura. In alcune versioni si può rilevare un certo fruttato impartito dal lievito, anche se è accettabile una fermentazione neutra. Può essere presente una limitata nota alcolica che dovrebbe essere comunque minima. Accettabile qualsiasi aroma di luppoli americani o pacifici; varietà sempre nuove continuano a essere sviluppate e questo fatto non dovrebbe limitare lo stile.

Aspetto: il colore varia da rossiccio-ambrato chiaro a rossiccio-ramato scuro. Dovrebbe essere limpida, tranne per le versioni non filtrate e con dry-hopping, dove è ammessa una velatura. Schiuma media da avorio a color crema, con buona persistenza.

Gusto: luppolo da medio ad elevato, che deve riflettere le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici quali agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta con nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc. Amaro da medio-alto ad elevato. Le caratteristiche del malto e della selezione di luppoli devono essere complementari e arricchirsi a vicenda, non scontrarsi. Il livello del malto dovrebbe pareggiare l’amaro e il luppolo. È accettabile, ma non richiesto, un leggero fruttato impartito dal lievito. Finale da secco a medio- secco con dolcezza residua da medio-bassa a nulla. L’amaro, il gusto del luppolo e il secco possono permanere nel retrogusto, ma non devono essere aspri. Nelle versioni più alcoliche si può percepire un lieve gusto pulito di alcol.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio con una struttura morbida. Carbonazione da media a medio-alta. Nessuna astringenza derivata dal luppolo. Un leggero e delicato calore alcolico non è un errore, se non modifica l’equilibrio generale.

Commenti: in precedenza potrebbe essere stata una sottocategoria delle American Amber Ale o delle Double Red Ale, più luppolata e più alcolica dei prodotti normali, mantenendo tuttavia la bevibilità essenziale evitando gusti dolci e pesantezza nel corpo e nel finale.

Storia: moderno stile di birra artigianale americana, basato sulla American IPA ma con i gusti del malto tipici della American Amber Ale.

Ingredienti: simili a quelli della American IPA, ma con con aggiunte di malti Crystal medi o scuri e talvolta di malti caratterizzanti che apportano un tostato leggero. Si possono aggiungere zuccheri. Luppoli da aroma americani o pacifici con caratteristiche di tropicale, fruttato, agrumato, balsamico, frutti di bosco o melone. La scelta dei luppoli e dei malti è sinergica, cioè devono complementarsi l’un l’altro e non confliggere.

Confronti di Stile: simile alla differenza che passa tra una American Amber Ale e una American Pale Ale, diversa dalla American IPA per l’aggiunta di malti Crystal scuri che danno un equilibrio leggermente più dolce, più caramellato e con toni di frutta scura. La Red IPA differisce dalla American Strong Ale in quanto il profilo del malto è meno intenso e ha meno corpo. Ha comunque l’equilibrio della IPA, ma non tende verso la maltosità dei Barleywine. La Red IPA è come un’American Amber Ale più alcolica e più luppolata, con il caratteristico finale secco, corpo medio-leggero e forte luppolatura da aroma.

Numeri: OG: 1.056 – 1.070

IBUs: 40 – 70 FG: 1.008 – 1.016

SRM: 11 – 19 ABV: 5.5 – 7.5%

Esempi commerciali: Green Flash Hop Head Red Double Red IPA (double), Midnight Sun Sockeye Red, Sierra Nevada Flipside Red IPA, Summit Horizon Red IPA, Odell Runoff Red IPA

Bittersweet Symphony

Insanely Hoppy Double IPA  

8% Alc 120 IBU 9 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

Esagerata sotto ogni aspetto. All’olfatto estremamente profumata, note agrumate incuriosiscono ed inevitabilmente attraggono. Durante la bevuta l’amaro arriva delicatamente, fino a raggiungere vette importanti quando meno te lo aspetti. Sei luppoli, solo malto Pils, e un obiettivo importante: fare la birra più profumata e più amara possibile. Ci siamo riusciti.

Malti:Pilsner

Luppoli:Galaxy(AU), Vic Secret(AU), Styrian Wholf(SL), Simcoe(US), Citra(US), Amarillo (US)

Lievito:West Coast (BRY-97)

22A. Double IPA

Impressioni generali: una Pale Ale intensamente luppolata e alquanto forte, senza la maltosità ricca e complessa unita a dolcezza residua e il corpo di un Barleywine americano. Fortemente luppolata ma pulita e secca e senza asprezze. La bevibilità è una caratteristica importante, non deve essere una birra pesante, da sorseggiare lentamente.

Aroma: luppolo da prominente a intenso che evidenzia le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici (agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc.). La maggior parte delle versioni hanno subito il dry-hopping e possono avere aromi erbacei o resinosi aggiuntivi, anche se ciò non è assolutamente richiesto. In sottofondo si può percepire una dolcezza delicata impartita dal malto. In alcune versioni si può rilevare del fruttato proveniente sia dagli esteri che dal luppolo, ma è tipica una fermentazione neutra. Si può infine notare del aroma di alcol, ma non deve essere troppo evidente.

Aspetto: il colore varia da dorato a un leggero aranciato-ramato, ma la gran parte delle versioni moderne sono alquanto chiare. Buona limpidezza, anche se le versioni con dry-hopping non filtrate possono essere un po’ torbide. Schiuma contenuta, persistente e di colore da bianco ad avorio.

Gusto: il luppolo è forte e complesso e può riflettere le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici (agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc.). L’amaro varia da elevato ad assurdamente elevato. Gusto di malto da basso a medio, in genere pulito, anche se sono accettabili dei bassi livelli di caramello e di tostato. Un fruttato da basso a medio è accettabile ma non richiesto. Nel retrogusto è di solito presente un amaro lungo e persistente che però non deve essere aspro. Finale da secco a medio-secco, non dolce o pesante. Il gusto lieve e delicato di alcol non è un errore. Il gusto di legno è inappropriato per questo stile. Può essere leggermente sulfurea, ma la maggior parte degli esempi non presenta questo aspetto.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio con struttura delicata. Carbonazione da media a medio-alta. Nessuna astringenza derivata dal luppolo. Accettabile un limitato calore dell’alcol.

Commenti: una esposizione di luppoli, ma tuttavia resta una birra bevibile. L’aggettivo “double” è arbitrario e semplicemente indica una versione più alcolica della IPA; “imperial”, “extra”, “extreme” o qualsiasi altro aggettivo è ugualmente valido, anche se l’attuale mercato americano sembra essersi stabilizzato sul termine “double”.

Storia: innovazione sviluppata dai birrifici artigianali americani prodotta per la prima volta a metà degli anni ’90 per riflettere la tendenza “di andare oltre i limiti” per soddisfare il bisogno di prodotti sempre più intensi da parte dei fanatici del luppolo. Entrata nel circuito ufficiale e divenuta popolare nel decennio scorso, ha ispirato maggiore creatività nel microcosmo delle IPA.

Ingredienti: malto distico come cereale base: una miscela eccessivamente complessa di malti sarebbe fuorviante. I malti tipo Crystal confondono i gusti del luppolo e sono generalmente indesiderabili in quantità significative. Spesso si aggiungono zuccheri o altri succedanei fermentabili per aumentare l’attenuazione e il mashing viene realizzato a temperature più basse. Si possono usare luppoli di varietà tipicamente americane o pacifiche, spesso con profili ultra-moderni per creare prodotti distinti e personalizzati. I luppoli moderni con caratteristiche insolite non sono fuori stile. Si utilizza lievito americano che può dare un profilo pulito o leggermente fruttato.

Confronti di Stile: maggiore alcolicità e luppolatura (amaro e finale) sia delle IPA inglesi che americane. Meno maltosa, corpo inferiore, meno ricca e con maggiore intensità di luppolo dei Barleywine americani. Tipicamente non ha l’elevata gravità/alcolicità dei Barleywine perché alti livelli di alcol e malto tendono a limitare la bevibilità.

Numeri: OG: 1.065 – 1.085

IBUs: 60 – 120 FG: 1.008 – 1.018

SRM: 6 – 14 ABV: 7.5 – 10%

Esempi commerciali: Avery Maharaja, Fat Heads Hop Juju, Firestone Walker Double Jack, Port Brewing Hop 15, Russian River Pliny the Elder, Stone Ruination IPA, Three Floyds Dreadnaught

Tag: molto forte, chiara, alta fermentazione, nord america, stile artigianale, famiglia IPA, amara, luppolata

Kalhopsia

Imperial Rye IPA

8,7%Alc 70 IBU 18 EBC
  • Malto
  • Amaro
  • Dolcezza

La birra perfetta per colmare il divario tra mondo percepito e mondo reale. Complessa, cattivissima, senza compromessi: così si presenta la nostra Kalhopsia. Come ogni vera Imperial IPA, la gradazione alcolica si attesta sopra gli 8 gradi. All’olfatto si presenta resinosa e agrumata, mentre l’aroma è di quelli decisi. Alla bevuta un corpo importante rivela una luppolatura americana che non teme di imporsi, mentre il malto di segale le dona una morbidezza sontuosa ed inebriante.

Malti:Pale Ale, Segale, Carared, Destrosio

Luppoli:Simcoe(US), Citra(US), Amarillo (US)

Lievito:West Coast (BRY-97)

22A. Double IPA

Impressioni generali: una Pale Ale intensamente luppolata e alquanto forte, senza la maltosità ricca e complessa unita a dolcezza residua e il corpo di un Barleywine americano. Fortemente luppolata ma pulita e secca e senza asprezze. La bevibilità è una caratteristica importante, non deve essere una birra pesante, da sorseggiare lentamente.

Aroma: luppolo da prominente a intenso che evidenzia le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici (agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc.). La maggior parte delle versioni hanno subito il dry-hopping e possono avere aromi erbacei o resinosi aggiuntivi, anche se ciò non è assolutamente richiesto. In sottofondo si può percepire una dolcezza delicata impartita dal malto. In alcune versioni si può rilevare del fruttato proveniente sia dagli esteri che dal luppolo, ma è tipica una fermentazione neutra. Si può infine notare del aroma di alcol, ma non deve essere troppo evidente.

Aspetto: il colore varia da dorato a un leggero aranciato-ramato, ma la gran parte delle versioni moderne sono alquanto chiare. Buona limpidezza, anche se le versioni con dry-hopping non filtrate possono essere un po’ torbide. Schiuma contenuta, persistente e di colore da bianco ad avorio.

Gusto: il luppolo è forte e complesso e può riflettere le caratteristiche dei luppoli americani o pacifici (agrumato, floreale, balsamico, resinoso, speziato, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco, melone, ecc.). L’amaro varia da elevato ad assurdamente elevato. Gusto di malto da basso a medio, in genere pulito, anche se sono accettabili dei bassi livelli di caramello e di tostato. Un fruttato da basso a medio è accettabile ma non richiesto. Nel retrogusto è di solito presente un amaro lungo e persistente che però non deve essere aspro. Finale da secco a medio-secco, non dolce o pesante. Il gusto lieve e delicato di alcol non è un errore. Il gusto di legno è inappropriato per questo stile. Può essere leggermente sulfurea, ma la maggior parte degli esempi non presenta questo aspetto.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio con struttura delicata. Carbonazione da media a medio-alta. Nessuna astringenza derivata dal luppolo. Accettabile un limitato calore dell’alcol.

Commenti: una esposizione di luppoli, ma tuttavia resta una birra bevibile. L’aggettivo “double” è arbitrario e semplicemente indica una versione più alcolica della IPA; “imperial”, “extra”, “extreme” o qualsiasi altro aggettivo è ugualmente valido, anche se l’attuale mercato americano sembra essersi stabilizzato sul termine “double”.

Storia: innovazione sviluppata dai birrifici artigianali americani prodotta per la prima volta a metà degli anni ’90 per riflettere la tendenza “di andare oltre i limiti” per soddisfare il bisogno di prodotti sempre più intensi da parte dei fanatici del luppolo. Entrata nel circuito ufficiale e divenuta popolare nel decennio scorso, ha ispirato maggiore creatività nel microcosmo delle IPA.

Ingredienti: malto distico come cereale base: una miscela eccessivamente complessa di malti sarebbe fuorviante. I malti tipo Crystal confondono i gusti del luppolo e sono generalmente indesiderabili in quantità significative. Spesso si aggiungono zuccheri o altri succedanei fermentabili per aumentare l’attenuazione e il mashing viene realizzato a temperature più basse. Si possono usare luppoli di varietà tipicamente americane o pacifiche, spesso con profili ultra-moderni per creare prodotti distinti e personalizzati. I luppoli moderni con caratteristiche insolite non sono fuori stile. Si utilizza lievito americano che può dare un profilo pulito o leggermente fruttato.

Confronti di Stile: maggiore alcolicità e luppolatura (amaro e finale) sia delle IPA inglesi che americane. Meno maltosa, corpo inferiore, meno ricca e con maggiore intensità di luppolo dei Barleywine americani. Tipicamente non ha l’elevata gravità/alcolicità dei Barleywine perché alti livelli di alcol e malto tendono a limitare la bevibilità.

Numeri: OG: 1.065 – 1.085

IBUs: 60 – 120 FG: 1.008 – 1.018

SRM: 6 – 14 ABV: 7.5 – 10%

Esempi commerciali: Avery Maharaja, Fat Heads Hop Juju, Firestone Walker Double Jack, Port Brewing Hop 15, Russian River Pliny the Elder, Stone Ruination IPA, Three Floyds Dreadnaught

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